Conversando con Luisa Sanfilippo
Teatro Tordinona di Roma
Dal
18 al 31 ottobre 20010
L' Enpa presenta: Rassegna Salomè" A
cura di Lucio Castagneri.
"Salomè" di Oskar Wilde, Adattamento
e regia Alessandro Iori.
"Nel nome di Salomè" di Lucio
Castagneri.
"Salolita" di Renato Capitani
"Lady Herodias, il sogno" di e con
Luisa Sanfilippo
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Roma-
Luisa Sanfilippo nella sua maturità di commediografa e interprete ritorna al teatro
con un suo monologo damore Lady Herodias, il sogno, testo che scaturisce
da una nuova consapevolezza intrisa di sofferenza dellesistere. Le chiediamo
le motivazioni, la scelta di aderire al progetto attraverso il suo nuovo
"elaborato" teatrale.
-La
mia adesione alla Rassegna Salomè nasce a seguito di una specifica richiesta
fattami da Lucio Castagneri, che mi ha voluto coinvolgere in questo interessante canale di
collaborazione costituito da un ristrettissimo gruppo di autori scelti allo scopo
di garantire un alto livello alliniziativa. Ho preferito scrivere e
interpretare il personaggio di Erodiade perchè credo sia la figura centrale
del dramma vista nella sua immensa solitudine e amarezza.
NellErodiade da me proposta il mito della giovinezza e della bellezza -
riferito a Salomè - non è più il centro intorno a cui ruotano gli
avvenimenti. Erodiade è sempre più disperata nella sua ricerca di assoluto,
di qualcosa che va oltre. Ed è proprio in questo stato interiore proiettato verso lestremo
che scaturisce la scrittura del mio testo costruito sull enigma di questa
femminilità colta in un lento disfarsi e precipitare nel nulla,
Il titolo del suo lavoro Lady Heròdias, il sogno ha forse una
dimensione scritturale onirica?
-Probabilmente
perché il sogno, in genere, può essere considerato una descrizione infedele della
realtà che viene elaborata e perfezionata a secondo delle proprie esigenze creative. Nel
gioco dei prestiti, delle contaminazioni e delle contrapposizioni letterarie sullargomento
(dalla Salomè di Wilde, all Herodias di Jules Massenet, e Giovanni Testori )
ho immaginato una Erodiade che col passare del tempo tempo di passioni, desideri
bordeline inconfessabili ha elaborato la sua realtà oltre il vissuto: non ha
cancellato i trascorsi funesti ricordi (aver determinato il crudele destino di Giovanni
Battista), ma li ha trasformati in materiale onirico e dunque in potenzialità
introspettiva ed intensità emotiva.
Quali le azioni, in chiaroscuro, che compongono la sua personalità?
- In Lady Erodiade, immaginata in età matura, sembra quasi che questa sua
introspezione - cercando di fare il resoconto del proprio vissuto retroattivo -
voglia ridimensionare lo spazio della sua complessa e deviante esistenza; sembra che
voglia, addirittura, riscattarsi dai pregiudizi, da un insieme di negatività che lhanno
inchiodata ad una immagine di donna-simbolo di spietatezza interiore.
...E
i processi storici, letterari che ne hanno maturato il mosaico dell' immagine scenica....
?
-Pur
nella sua precaria coscienza, la principessa sembra avvertire il peso della condanna di
essere stata la mandante o complice di un gesto eclatante; di aver costretto
la figlia Salomè a danzare per Antipa (celando e negando pubblicamente questa sua
iniziativa), in modo da ottenere la testa decapitata del Battista.
Il
sognare di Erodiade può sembrare solo un resoconto dellazione delittuosa compiuta?
- Nelle sue esplorazioni oniriche lego di Erodiade, determinato e a volte
astioso, sembra dun tratto diventare impalpabile, comincia a sciogliersi,
confessarsi (mentre Lei dorme unaltra Erodiade si desta). Ma il sognare
della principessa ebraica e anche proiezione di una voglia di riaccostarsi al
Battista con unottica differente non priva di sentimenti contraddittori
- desiderando soprattutto la sua indulgenza e benevolenza.
Nel
suo auto osservarsi, affiora nel testo qualche motivazione che spinse Erodiade a compiere
quel gesto così eclatante?
Nel
lavoro ho cercato di capire naturalmente sono supposizioni - le motivazioni
che lhanno spinta a compiere quel gesto delittuoso. Tale gesto potrebbe aver avuto
origine, non solo perché aveva intuito il pericolo di essere defraudata del suo regno a
causa della forte attrazione che il Re Erode Antipa provava per Salomè, ma anche da
conflitti interiori inestricabili con radici molto più profonde. Nella resa
scenica Erodiade cerca di aggrapparsi al suono della propria voce fatta di
ricordi, gelosie, imprecazioni, tentativi di trasfigurare le sue controverse passioni nel
linguaggio simbolico molto vicino ad una desiderata redenzione. E solo un
tentativo, non una certezza.