| TUTTO IL MIO AMORE di e con Melania Fiore. ( Donne dAmore, Teatro Planet) - Critica Teatrale di V. Sanfilippo Un monologo sull
incertezza di vivere nel sud, che si fa nel
suo divenire poetico dialogo dimpegno civile. Melania Fiore scrive e recitando
dipinge con la sua particolare tonalità di voce agrodolce,
illustrando il Sud come il paese delle
fate, delle arance alla vaniglia, con il mare
azzurro come il cielo. Un Sud diventa pattumiera tossica, dove
si muore da giovani, magari di lenta inedia ,
oppure di tumore maligno, ma
anche ammazzati dalla malavita, magari prima di aver visto nascere il bambino, frutto del
primo amore. Un sud dimenticato che lautrice resuscita con parole damore, mentre racconta e accarezza, nel suo
pancione, il bimbo che dovrà partorire.
Racconta di uomini fragili cui la sorte ha fatto nascere in un luogo fatato e che soccombono perché continuamente taglieggiati dagli esattori della 'ndràngheta. Recita lautrice, questo è un monologo dove lAmore è uguale a Donna; donna è uguale a resistenza. Questa non è solo una
storia damore tra due giovani: è una storia di dolore e di coraggio, oltre ad
essere un affresco a tratti sconcertante di certa realtà di oggi. Per cui questo monologo diventa un dialogo, quel dialogo che i giovani
cercano con le istituzioni, col Paese, con se stessi. Un paese che sta scomparendo,
attanagliato da un misterioso Nulla. Il Nulla è il nostro silenzio che si fa maggioranza
silenziosa, sommersa e attanagliata dal bisogno che fomenta la paura, lincapacità
di reagire ad ogni forma di mafia. dalla
paura. Uno spettacolo incredibilmente vero. Storia
di una ragazza e della sua coscienza. La
storia di una ragazza del Sud con un suo progetto di realizzazione esistenziale, con la
sua valigia di sogni, che però con coraggio
sceglie di restare. |