Felicitas Nel suggestivo Teatro
LoSpazio di Via Locri 42/44 di Roma, dal 27 Dicembre 2010 al 2 gennaio 2011 è andato in
scena lo spettacolo FELICITAS, scritto e diretto da Mario Prosperi, con Beatrice Messa,
Mario Prosperi, Gino Nardella, Roberto Zorzut, Paola Sebastiani, Gabriele Granito, Lavinia
Mochi, Giuseppe Calamunci Manitta. Il testo Felicitas, scritto nel 1976, vinse
il Premio IDI nel 1978. Il tema affrontato, attualissimo a quellepoca lacerata dalla
rivoluzione comportamentale post 68, sembra travalicare la barriera temporale per
proiettarsi in un presente attraversato da esseri umani che hanno poco di umano e molto di
mostruoso. Una fantasia Kafkiana con il processo nei confronti
dellesistenza stessa dove il giudice è una scimmia e dove lunico essere umano
che non sia sottomesso a niente e nessuno e vive in modo libero e disinibito è una donna
di nome Felicitas, una chimera allinterno di un meccanismo di intrecci di potere
scambievole, un fantasma che attraversa le esistenze malate dei protagonisti, suggerendo
fughe e liberazioni. Alla fine tutti si convincono che non esiste
.perchè la
Felicità è scomoda da vedere
E più facile e meno complicato essere infelici! Mario Prosperi, raffinato
autore, regista e attore, attraverso immagini visionarie e surreali riesce a restituire
poeticità e sacralità al teatro in tempi in
cui si prediligono la volgarità e la banalità dei contenuti, pensando beceramente di
attirare pubblico in sala e perdendo di vista quello che è sempre stato il vero obiettivo
del Teatro, vale a dire la formazione delle coscienze e il rafforzamento dello spirito
attraverso la comunicazione di emozioni forti ed incisive. Un cast deccezione
per uno spettacolo deccezione : uno straordinario Gino Nardella nei panni
dellanimalesco Avvocato Falzacappa e una felliniana Paola Sebastiani nelle vesti
della pettoruta e materna cuoca del tribunale, affiancati da giovani interpreti maschili
con facce mobili e plasmabili e da una inquieta e tormentata Felicitas, interpretata da
Beatrice Messa, giovane promessa del Teatro italiano. Costumi e scene in assoluta sintonia
con lidea registica e il travaglio interiore di ogni personaggio. |