Amnesia Vivace "ANIMALIE" di Alfio Petrini Bèn venga lanimalità a fertilizzare la scena algida del teatro italiano. Bèn venga il sensibile a bilanciare il dominio irrazionale del razionale. Bèn vengano gli attraversamenti dei campi barbarici a ridare fascino e credibilità al teatro di ricerca. Bèn vengano in definitiva le variegate forme di teatro totale. Ma le buone intenzioni di Roberto Paci Dalò e dei Giardini Pensili non si sono concretate nello spettacolo "Animalie". Testo di riferimento è "Laperto. Luomo e lanimali"" di Giorgio Agamben. La voce dello scrittore è presente nello spettacolo e trasformata in quella degli animali evocati nel testo. Non cè plot. Non cè storia da raccontare. Va bene. Al regista interessa lavorare sulle immagini e sui suoni. Benissimo. Però, perché definire Margherita Pirotto "performer", quando non è protagonista di un evento unico e irripetibile? La performance è una cosa e lo spettacolo è unaltra cosa. "Animalie" è uno spettacolo che va presentato e giudicato per quello che è in realtà. Il regista dichiara di aver impegnato linterprete in un grande lavoro di fisicità, ma il risultato è uninfinità di gesti ripetuti, prodotti da un processo di astrazione che tradisce lipotesi dellevento performativo di natura sinestetica e implicitamente cancella la fisicità preventivata, che poteva essere realizzata seguendo ovviamente unaltra metodica di lavoro, quella dei processi vitali.. Era luomo e la sua animalità, era lanimalità del corpo dellattrice che doveva stare al centro della scrittura scenica, non lanimalità degli animali. Unoccasione mancata. Fallito il tentativo della miscela linguistica e della produzione delle forme organiche, il corpo sonoro rivela la sua natura autarchica, lasciando che le immagini corrano per conto loro, generate da nuove tecnologie che producono vecchi tecnicismi, come quello di raccogliere, rielaborare e riproporre dettagli della figura dellattrice senza che questo comporti una realtà addizionata, quel valore aggiunto che è il sogno irraggiungibile della maggior parte degli spettacoli dal vivo in circolazione. Nessuna spazialità. Nessun passaggio dal corpo muto al corpo vivo dellinterprete. Nessuna emozione e nessuno stupore. Uno spettacolo ben levigato, ma scostante. Non sragiona di fronte al dominio della ragione. Giardini Pensili ANIMALIE uno spettacolo di Roberto Paci Dalò Commentario scenico a "Laperto. Luomo e lanimale" di Giorgio Agamben Regia, musica, video, luci di Roberto Paci Dalò Performer Margherita Pirotto Scene di Edoardo Sanchi Live video mixing di Filippo Giunchedi Mixer luci di Lora Casadei Software live video di Tom Demeyer / Steim Amsterdam Collaborazione drammaturgica di Nicoletta Fabbri Disegni di Oreste Zevola Voce registrata e elaborata di Giorgio Agamben Assistenza alla regia di Lora Casadei Produzione Giardini Pensili, Tanta Tallinn, Musiques Nouvelles Mons, Ailleurs, Commune dIxelles, Transucultures Bruxelles, in collaborazione con Teatro Petrella Longiano, GMEM Marseille, STEIM Amsterdam, Maison du Spectacle la Bellone Bruxelles, Astragali Lecce. Teatro Vascello, Roma, 5/10 aprile 2005.
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